A cosa servono i carboni attivi
Nelle cucine dove l'aria aspirata non può essere portata fino al tetto con un percorso ideale, o dove i vicini sono molto vicini, l'impianto di aspirazione può avere una sezione di filtrazione a carboni attivi. Il carbone ha una struttura piena di microscopici pori che "catturano" le molecole responsabili degli odori. È una soluzione molto usata nei ristoranti al piano terra dei condomini milanesi.
Il punto debole è che i pori, prima o poi, si riempiono. A quel punto il filtro smette di funzionare, anche se all'esterno sembra ancora in ordine.
I segnali che il filtro è saturo
- gli odori tornano: senti odore di fritto o di cucina vicino all'uscita dell'aria, in cortile o sul tetto;
- arrivano lamentele dai vicini o dall'amministratore dopo un periodo tranquillo;
- la portata cala: se i carboni sono anche intasati di grasso, la cappa tira meno;
- il motore lavora sotto sforzo ed è più rumoroso.
Il primo segnale è quasi sempre l'odore. Se aspetti le lamentele, il filtro probabilmente era esaurito già da un po'.

Cosa accorcia la vita dei carboni
La durata di un filtro a carboni attivi non si può prevedere con una data fissa. Contano:
- Il grasso: è il nemico principale. Se arriva ai carboni, ne chiude i pori e li rende inutili molto prima del previsto.
- Il tipo di cucina: fritture, griglia e cucine speziate caricano l'aria di molte più sostanze odorose.
- Le ore di funzionamento: un locale aperto pranzo e cena sette giorni su sette consuma i filtri molto più in fretta.
- L'umidità: vapori molto umidi riducono l'efficacia del carbone.
Prefiltri: il segreto per farli durare
Prima dei carboni, un impianto fatto bene ha uno o più stadi di prefiltrazione che fermano grasso e particelle. Se i prefiltri sono sporchi o mancano, il grasso passa e satura i carboni in poco tempo.
- lava regolarmente i filtri della cappa;
- fai controllare e sostituire i prefiltri secondo le indicazioni della ditta;
- non lasciare la cappa spenta mentre cucini: i vapori si depositano ovunque;
- abbina la manutenzione dei carboni alla pulizia periodica delle cappe e dei condotti.
Si possono rigenerare o lavare?
No, i filtri a carboni attivi di una cucina non si lavano: acqua e detergenti li rovinano. Quando sono saturi si sostituisce la cartuccia o il materiale filtrante, seguendo le istruzioni del produttore dell'impianto. Diffida di soluzioni "fai da te" che promettono di riattivarli.
Organizzati con un calendario
Il modo più pratico è stabilire con il tecnico un primo intervallo di controllo, verificare lo stato dei filtri e poi aggiustarlo in base a quello che si trova. Annota ogni sostituzione: ti aiuta a prevedere la successiva e a dimostrare la manutenzione in caso di contestazioni. Se gli odori restano anche con filtri nuovi, il problema può essere nel progetto dell'impianto: ne parliamo nella guida sugli odori della cucina e i vicini. Per installazione e manutenzione trovi i dettagli nella pagina impianti di aspirazione per ristoranti.
Domande frequenti
Posso cambiare da solo i filtri a carboni attivi?
Dipende dall'impianto: in alcuni le cartucce sono accessibili, in altri l'unità è sul tetto o in un vano tecnico. In ogni caso usa ricambi compatibili e segui le istruzioni del produttore.
I carboni attivi sostituiscono la canna fumaria fino al tetto?
Non sempre. Se e quando la filtrazione possa sostituire lo scarico a tetto lo stabiliscono i regolamenti locali e il regolamento di condominio: verifica con un tecnico e con il tuo Comune.
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