👤 Mary Poppins di Antonio Cuoco · spazzacamini a Milano dal 1998📞 331 988 9809 · WhatsApp · pulizia canna fumaria da 130 €
Home › Guide › Dichiarazione di conformità della canna fumaria

Dichiarazione di conformità della canna fumaria

Il documento che dimostra che la tua canna fumaria è stata installata a regola d'arte: quando serve e perché conviene averlo.

In breve: La dichiarazione di conformità è il documento previsto dal DM 37/2008 che l'impresa abilitata rilascia dopo aver installato o modificato un impianto, canna fumaria compresa. Attesta che il lavoro è stato fatto secondo le norme tecniche, come la UNI 10683 per i generatori a legna e pellet. Va conservata insieme ai documenti dell'impianto.

Che cos'è la dichiarazione di conformità

Quando un'impresa installa una stufa, un camino o una canna fumaria, a fine lavori deve consegnarti un documento firmato: la dichiarazione di conformità, spesso chiamata "DiCo". È prevista dal DM 37/2008, il decreto che regola gli impianti negli edifici, e serve a mettere nero su bianco che l'impianto è stato realizzato seguendo le regole tecniche.

Non è un semplice foglio di cortesia: è la prova che chi ha lavorato era abilitato e si assume la responsabilità di quello che ha fatto.

Chi la rilascia e quando

La rilascia l'impresa installatrice abilitata, non il venditore della stufa né il proprietario. In generale serve quando:

  • installi una nuova canna fumaria o un nuovo generatore collegato a essa;
  • modifichi in modo sostanziale un impianto esistente, per esempio con un intubamento o un cambio di percorso;
  • sostituisci la stufa o il camino con un apparecchio diverso.

La semplice pulizia periodica, invece, non richiede una nuova dichiarazione: per quella si fa riferimento alla UNI 10847 e lo spazzacamino ti lascia un rapporto dell'intervento.

Canna fumaria in acciaio inox lungo la facciata interna di un palazzo d'epoca a Milano
Canna inox esterna in un cortile di Milano

Cosa contiene

Il contenuto preciso dipende dal tipo di lavoro, ma di solito trovi:

  • i dati dell'impresa e dell'immobile;
  • la descrizione dell'impianto e dei materiali usati (tipo di canna, diametro, isolamento, terminale);
  • il riferimento alle norme tecniche applicate, come la UNI 10683;
  • gli allegati obbligatori, ad esempio schema dell'impianto e, quando richiesto, il progetto.

Se la dichiarazione che ti hanno dato è una pagina generica senza allegati né descrizione, chiedi chiarimenti all'impresa.

Perché ti conviene averla

A Milano capita spesso di scoprire che la dichiarazione manca proprio nel momento in cui serve. Alcuni casi tipici:

  • compravendita o affitto: il notaio o l'acquirente possono chiedere la documentazione degli impianti;
  • condominio: per una canna fumaria esterna in facciata l'amministratore vuole sapere chi l'ha posata e come;
  • assicurazione: dopo un danno da incendio o fumo, la compagnia può verificare che l'impianto fosse a norma;
  • libretto e CURIT: in Lombardia i dati dell'impianto confluiscono nel catasto regionale, e avere i documenti in ordine semplifica tutto.

E se la dichiarazione manca?

Succede con stufe montate anni fa "da un conoscente" o con canne fumarie ereditate con la casa. In questi casi non improvvisare. Le strade di solito sono due:

  1. far verificare l'impianto da un tecnico abilitato, anche con una videoispezione della canna, per capire se è a posto o va adeguato;
  2. se l'impianto risulta idoneo o viene sistemato, valutare con il tecnico il documento più adatto alla tua situazione (per gli impianti più vecchi il decreto prevede anche una dichiarazione di rispondenza).
⚠️ Le regole su chi può firmare e quali documenti servono dipendono dal caso specifico: verifica sempre con un tecnico abilitato, con il tuo Comune o con l'amministratore di condominio.

Come conservarla

Tieni la dichiarazione insieme al libretto della stufa, alle fatture e ai rapporti di pulizia. Una copia digitale non costa nulla e ti evita di cercare tra i cassetti quando l'amministratore o il notaio te la chiedono.

Domande frequenti

La dichiarazione di conformità scade?

No, si riferisce al lavoro eseguito in quel momento. Se però modifichi l'impianto in modo sostanziale, per la parte nuova serve una nuova dichiarazione.

Posso installare la stufa da solo e farmi fare la dichiarazione dopo?

In generale no: la dichiarazione la firma l'impresa che ha eseguito il lavoro e se ne assume la responsabilità. Se l'impianto c'è già, parlane con un tecnico abilitato per capire come metterlo in regola.

Lo spazzacamino rilascia la dichiarazione di conformità dopo la pulizia?

No, per la pulizia rilascia un rapporto dell'intervento secondo la UNI 10847. La dichiarazione di conformità riguarda installazioni e modifiche.

Leggi anche

Canna fumaria da pulire?

Pulizia da 130 € a Milano e provincia. Chiamaci o chiedi un preventivo gratuito.

📞 Chiama💬 WhatsApp📄 Preventivo