Cos'è e come agisce
Il tronchetto spazzacamino ha l'aspetto di un piccolo ceppo e si brucia nel camino o nella stufa a legna seguendo le istruzioni della confezione. I fumi che produce contengono additivi che reagiscono con i depositi catramosi presenti nella canna, rendendoli più secchi e fragili. Nei giorni successivi una parte di questi residui può staccarsi e cadere verso il basso.
Esistono anche versioni in polvere o in granuli, pensate per stufe e caldaie: il principio è simile.
Cosa può fare
- Ridurre in parte i depositi più appiccicosi di creosoto, che sono quelli più pericolosi in caso di incendio della canna.
- Aiutare a mantenere la canna in condizioni migliori tra una pulizia professionale e l'altra.
- Rendere più facile la successiva pulizia meccanica, perché i depositi sono meno tenaci.
Cosa non può fare
Qui sta il punto. Il tronchetto non sostituisce lo spazzacamino, per diversi motivi:
- Non rimuove il materiale: i residui che si staccano cadono in basso e si accumulano nelle curve, nel raccordo o alla base della canna. Se nessuno li toglie, possono ostruire il passaggio dei fumi.
- Non vede niente: crepe, giunti aperti, nidi, comignoli danneggiati restano dove sono. Una pulizia professionale include anche un controllo dello stato dell'impianto.
- Non sostituisce gli obblighi: le norme tecniche, come la UNI 10847 su pulizia e controllo degli impianti fumari, parlano di interventi meccanici e verifiche. Un prodotto chimico non vale come pulizia documentata.
- Non è per tutti gli impianti: alcuni produttori di stufe a pellet sconsigliano additivi non previsti. Controlla sempre il libretto.

Il rischio della falsa sicurezza
Il problema più grande del tronchetto non è chimico, è psicologico: chi lo usa tende a pensare di aver "pulito la canna" e rimanda la pulizia vera di una o due stagioni. Nel frattempo la fuliggine e il creosoto continuano ad accumularsi negli strati che il prodotto non raggiunge. È proprio in queste situazioni che capitano gli incendi della canna fumaria.
Quando ha senso usarlo
Se usi il camino con frequenza, il tronchetto può essere un'abitudine utile a metà stagione, come complemento. La sequenza corretta resta: pulizia meccanica e controllo con uno spazzacamino, uso corretto dell'impianto con legna secca, eventuale tronchetto come aiuto intermedio. Noi, quando arriviamo in case dove è stato usato con regolarità, troviamo spesso materiale accumulato alla base della canna: va comunque rimosso.
Per capire ogni quanto programmare l'intervento vero, leggi ogni quanto pulire la canna fumaria; per come si svolge, la pagina sulla pulizia della canna fumaria a Milano.
Domande frequenti
Il tronchetto va bene anche per la stufa a pellet?
Dipende dal modello: alcuni produttori sconsigliano additivi non previsti nel libretto. Esistono prodotti specifici per pellet, ma conviene verificare prima con le istruzioni della stufa.
Se uso il tronchetto posso pulire la canna meno spesso?
No. Il tronchetto non rimuove i depositi né controlla la canna, quindi la frequenza della pulizia meccanica resta quella indicata per il tuo impianto e il tuo utilizzo.
Leggi anche
Canna fumaria da pulire?
Pulizia da 130 € a Milano e provincia. Chiamaci o chiedi un preventivo gratuito.