Il primo problema: lo scarico dei fumi
La domanda giusta non è "che stufa compro?", ma "dove scarico i fumi?". In linea generale i fumi devono arrivare al tetto attraverso una canna fumaria dedicata. Lo scarico diretto a parete è ammesso solo in casi particolari previsti dalle norme e dai regolamenti locali, e in città raramente è una strada percorribile. Verifica sempre con un tecnico e con il tuo Comune prima di dare per scontato che si possa fare.
Le soluzioni più comuni negli appartamenti milanesi sono tre:
- Riutilizzare una canna esistente, magari un vecchio camino in muratura, intubandola con un condotto in acciaio adatto al pellet.
- Collegarsi a una canna collettiva del condominio, solo se progettata per questo tipo di apparecchio. Ne parliamo in canne fumarie collettive in condominio.
- Installare una canna inox esterna in facciata o in cortile fino al tetto.

Condominio e permessi
Se la canna passa in facciata, nel cortile o attraversa il tetto comune, devi coinvolgere l'amministratore. Il regolamento di condominio può contenere regole su estetica e uso delle parti comuni, e in alcuni casi serve una delibera o almeno una comunicazione formale. Per gli edifici con vincoli, frequenti nel centro di Milano, possono servire autorizzazioni aggiuntive. Abbiamo raccolto i punti principali nella guida sulla canna fumaria esterna in condominio.
Aria per la combustione
La stufa consuma aria. Negli appartamenti con serramenti nuovi e ben sigillati l'aria non basta, e la stufa lavora male o va in blocco. Servono una presa d'aria esterna nella stanza o, con i modelli stagni, un collegamento diretto con l'esterno. Attenzione anche alle cappe aspiranti della cucina e ad altri apparecchi che "rubano" aria: possono creare depressione nella stanza e richiamare fumo dalla stufa.
Norme e documenti
- UNI 10683: è la norma tecnica di riferimento per l'installazione di stufe e generatori a pellet e legna.
- DM 37/2008: alla fine del lavoro l'installatore rilascia la dichiarazione di conformità.
- CURIT: in Lombardia, a seconda della potenza e del tipo di apparecchio, l'impianto può dover essere registrato nel catasto degli impianti termici. Verifica con l'installatore.
- DM 186/2017: la classificazione a stelle della stufa. In Lombardia esistono limitazioni sull'uso dei generatori a biomassa in base alla classe, quindi conviene scegliere un modello ben classificato e informarsi sulle regole regionali e comunali vigenti.
Scegliere la stufa giusta
Un errore frequente è comprare una stufa troppo potente: in un appartamento ben isolato lavora sempre al minimo, sporca di più e si blocca. Fatti consigliare sulla potenza in base ai metri cubi da scaldare. Valuta anche il rumore della ventola, importante in camera o in soggiorno, e lo spazio per caricare il pellet e conservare i sacchi.
Manutenzione in appartamento
In casa la manutenzione è ancora più importante, perché un problema allo scarico si sente subito nelle stanze. Oltre alla pulizia quotidiana di braciere e cenere, serve la pulizia periodica di raccordo e canna fumaria secondo la UNI 10847. Noi seguiamo sia l'installazione che la pulizia della canna fumaria della stufa, così chi monta lo scarico sa già come andrà pulito negli anni.
Domande frequenti
Posso collegare la stufa alla canna della caldaia a gas?
In generale no: ogni apparecchio deve avere il proprio scarico, salvo casi specifici previsti dalle norme e da un progetto. Non collegare mai una stufa a una canna non progettata per quell'uso.
Serve il permesso dei vicini?
Non dei singoli vicini, ma del condominio quando tocchi parti comuni come facciata, cortile o tetto. Parlane prima con l'amministratore per evitare contestazioni dopo.
La stufa a pellet canalizzata va bene in appartamento?
Può essere una buona soluzione per scaldare più stanze, ma richiede spazio per i canali e una progettazione attenta. Lo scarico fumi resta il primo punto da risolvere.
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