Da dove arriva quel liquido
Ogni combustione produce vapore acqueo. Finché i fumi sono caldi, il vapore sale ed esce dal comignolo. Se però la canna è fredda, il vapore si condensa sulle pareti interne e cola verso il basso. Lungo la strada si carica di fuliggine e sostanze acide: ecco perché il liquido è scuro, appiccicoso e ha un odore forte.
Con la legna questo impasto diventa catrame (o creosoto), che si attacca al condotto e può infiltrarsi nella muratura. Con il pellet si vede meno catrame, ma la condensa acida può comunque rovinare raccordi e canne non adatte. Il fenomeno è più evidente a inizio stagione e nelle giornate fredde e umide, quando la canna impiega più tempo a scaldarsi.
Le cause più frequenti
- Legna umida: più acqua nel legno vuol dire più vapore e fumi più freddi.
- Canna non isolata, soprattutto se esterna o in sottotetti freddi.
- Canna troppo larga per il generatore: tipico quando si collega una stufa moderna a una vecchia canna da camino.
- Fuoco "a basso regime" per ore, con l'aria chiusa al minimo.
- Infiltrazioni d'acqua dal comignolo, se manca il cappello o è rovinato.

Perché è un problema
Non è solo una questione di macchie. Il catrame che si accumula all'interno è infiammabile e aumenta il rischio di incendio della canna fumaria. Le condense acide, nel tempo, corrodono i tubi metallici e degradano malte e mattoni. Nei vecchi palazzi di Milano capita di vedere muri interni con aloni marroni che salgono piano dopo piano: spesso è proprio la canna che "suda" catrame attraverso le fessure.
Cosa puoi fare subito
- Usa solo legna ben stagionata o pellet di buona qualità, conservati all'asciutto.
- Evita di tenere il fuoco soffocato per tutta la notte: meglio cariche più piccole con combustione vivace.
- Pulisci il raccordo e controlla se il liquido esce dai giunti: un giunto montato al contrario fa colare la condensa fuori.
- Fai pulire la canna: i depositi rimossi riducono anche gli odori.
Se i sintomi sono già evidenti, leggi anche i segnali di una canna fumaria sporca.
Le soluzioni strutturali
Quando il problema dipende dalla canna, servono interventi veri:
| Causa | Possibile soluzione |
|---|---|
| Canna troppo larga o crepata | Intubamento con condotto della giusta sezione |
| Canna esterna fredda | Sostituzione con canna inox a doppia parete isolata |
| Acqua dall'alto | Cappello o terminale nuovo sul comignolo |
| Generatore a condensazione | Condotto specifico e scarico della condensa |
Per capire quale sia la causa reale serve un controllo, spesso con videoispezione. La pulizia e il controllo degli impianti fumari seguono la UNI 10847: in quell'occasione il tecnico può dirti se basta cambiare abitudini o se la canna va rifatta.
Domande frequenti
Il catrame si toglie con una normale pulizia?
I depositi morbidi sì. Il catrame vetrificato, duro e lucido, è molto più ostinato e a volte richiede attrezzi specifici o più passaggi.
La condensa può macchiare anche i piani di sopra?
Sì, se la canna è comune o passa nei muri di altri appartamenti. In condominio conviene segnalarlo all'amministratore.
Con il pellet c'è meno condensa?
Il pellet secco produce meno vapore della legna umida, ma le stufe moderne hanno fumi più freddi: per questo serve una canna adatta e a tenuta.
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